E’ giunta a Trieste la terza tappa del Viaggio Telecom: un percorso attraverso la cultura e la storia di alcune
città italiane che ha già toccato Cosenza e Perugia. Arriviamo dal bellissimo lungomare accompagnati dalla bora
nera – vento e pioggia - che prepara tutti all’intimismo richiesto dal tema: Trieste e l’inconscio. E’ l’ambiguità
non l’identità che ha colpito l’immaginario della regista Andrée Ruth Shammah: “i termini ambivalenza, ambiguità
saranno riletti ed emancipati dalla loro accezione negativa” e faranno da fil rouge lungo la tre giorni
triestina.
L’entusiasmo ha dominato le fasi preparatorie la manifestazione, accolta a braccia aperte dal sindaco Roberto
Dipiazza: “Sono estremamente orgoglioso di essere sindaco di Trieste in quest’anno di grandi eventi. Ringrazio Telecom
perché il Viaggio, cadendo a ridosso delle celebrazioni del 50esimo, con veterani provenienti da tutto il mondo, è come
un bel mazzo di rose rosse.”
Ed è l’entusiasmo, come sottolinea Andrea Kerbaker (direttore di Progetto Italia), una delle caratteristiche che
accomunano e caratterizzano le città prescelte. “Uno spirito che riscontriamo in chi decide di collaborare e in chi prende
parte al Viaggio come spettatore."
Uno spirito che indica una diffusa volontà di partecipazione, di fruire una cultura che è patrimonio di tutti. "La missione
del Viaggio è riscoprire le radici forti dei diversi luoghi e lavorarci sopra. E la nascita della psicanalisi
e il successivo consolidarsi del movimento in Italia succede qui a Trieste e non è mai troppo tardi per ricordarlo, in
particolare se a farlo sono un insieme autorevole di intelligenze che abbiamo saputo riunire."
In una città dove la storia non è ancora memoria, in una città dove il teatro è un'attività integrante
della vita cittadina - e un successo di pubblico e di produzioni nazionale - il dibattito proposto dal Viaggio
si trasforma in momenti spettacolari irripetibili che non sono prime teatrali. Come racconta la regista Shammah la sfida
posta ai professionisti del palcoscenico: "è stata quella di spingerli a proporre lavori non finiti. Brandelli per superare
le parole e trattare le tematiche salienti, attraverso le emozioni, che solo lo strumento teatrale sa provocare. E' il caso
del nuovo testo di Giorgio Pressburger, triestino e milanese d'adozione, che presenta Una storia triestina - Messaggio per
il secolo. Si tratta della seconda parte di un trittico che il drammaturgo e regista avevain testa da tempo e che
attraverso l'incontro con Shammah si è trasformato in realtà prima di ogni previsione: "E' la storia molto struggente,
di un uomo spastico, che cerca di riassumere l'inconscio del secolo breve, il XXesimo. Dopo solo 10 giorni di prove lo
spettacolo sta per andare in scena e devo ammettere che sono commosso dallo sforzo di cui è stato capace l'attore
Antonino Iuorio. Si è preso sulle spalle il copione e con grande coraggio è riuscito in così poco tempo a conoscere
molte parti a memoria."
Dopo Cosenza, tornano a caratterizzare il Viaggio le spettacolari invenzioni e storie dello Studio Festi di cui parla
la regista Monica Maimone: "Noi, di mestiere, mettiamo insieme storie di città. Archeologia di memorie. Il nostro compito
è quello di scavare nella storia e nelle tradizioni locali per recuperarle e lasciarne nuova traccia. Qui a Trieste dove
la storia si sta ancora vivendo, abbiamo deciso di usare la piazza - che è di per sé un teatro - come un luogo da cui si
passa. Soprattutto, si tratterà di figure che stanno in alto e che vedono ciò che
chi sta in basso non può, di necessità, cogliere. Queste figure colgono i misteri, sono un dito che indica la luna."
"Gli spettacoli del Viaggio", ha annunciato Kerbaker, che qui a Trieste saranno prove generali troveranno nuovo spazio
nella manifestazione che si terrà a Milano a gennaio: Appunti di viaggio. Un momento riassuntivo delle tappe
percorse.
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(Nella Foto in alto Andrea Kerbaker, direttore di Progetto Italia. Nella seconda foto Kerbaker con Andrée Ruth Shammah. Nella terza foto, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. In basso, la regista Monica Maimone)
Laura Santini
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