| Premio Telecom: Contagiare bellezza
10 maggio serata dedicata alla premiazione
Il Premio celebra l'impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, la trasmissione dei suoi valori, la scoperta della bellezza e dell'emozione che suscita.
Vuole rendere omaggio a iniziative e persone che si siano distinte per la capacità di far amare arte, scienza e conoscenza, contribuendo così alla crescita culturale del nostro Paese.
Intende evidenziare e promuovere la qualità della comunicazione culturale basata sia sulla ricchezza dei contenuti, sia sulla originalità espressiva e sull'impatto emotivo.
Al Premio possono partecipare le iniziative realizzate a partire dal 1° gennaio 2001.
Per iniziative s'intendono progetti realizzati, opere o prodotti culturali che abbiano avuto una fruizione pubblica diretta - quali ad esempio rappresentazioni dal vivo, lezioni, conferenze, mostre - o attraverso mezzi di comunicazione e diffusione (stampa, libri, radio e televisioni, audiovisivi, web).
Trasmettere il patrimonio culturale e i suoi valori è una delle funzioni più importanti della civiltà. Oggi l'evoluzione dei mezzi e dei linguaggi, e le enormi potenzialità della comunicazione, possono aiutarci a farlo meglio, a parlare all'intelligenza e al cuore di un grandissimo numero di persone, contagiando l'amore per la bellezza, l'arte, la conoscenza.
Il Premio Telecom è un inedito riconoscimento alla capacità comunicare i valori culturali e l'emozione che suscitano. Vuole rendere merito a chi si impegna a far conoscere e apprezzare l'eredità culturale del nostro Paese, riesce farlo in modo efficace, ad appassionare il pubblico cui si rivolge e, per questa via, contribuisce alla crescita culturale.
Il patrimonio culturale è inteso in senso ampio, e comprende la creazione artistica - arti figurative, letteratura, poesia, teatro, musica, cinema – le conquiste del pensiero, della scienza e della conoscenza. Il Premio si rivolge a grandi e piccoli progetti, con risalto nazionale o locale, che riescano a trasmettere la comprensione profonda di opere, autori o componenti della produzione artistica, culturale e scientifica del nostro Paese. Più che alle persone e agli interpreti il Premio si rivolge ai progetti, che possono anche essere il frutto di un lavoro collettivo di ideazione e messa in opera.
Per valutarne la qualità e l'efficacia occorre che i progetti siano stati realizzati (a partire dal gennaio 2001) e siano documentabili. Nel caso di opere o prodotti culturali che hanno avuto una fruizione diretta si suggerisce di documentare l'evento attraverso materiale audiovisivo. Nel caso di opere o prodotti destinati ai mezzi di comunicazione è importante documentare anche l'avvenuta pubblicazione, messa in onda o diffusione.
E' consigliabile fornire tutti gli elementi utili per una corretta e completa valutazione dell'iniziativa, incluse rassegne-stampa, giudizi di critica e gradimento del pubblico.
Tra i progetti che sono stati segnalati nel corso della serata di presentazione del Premio svoltasi a Milano al Teatro Dal Verme quali esempi e modelli cui ispirarsi, ricordiamo la Venere svelata di Umberto Eco, Omar Calabrese e Pierluigi Cerri, le letture di Dante di Vittorio Sermonti, la scuola di cinematografia Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi e le iniziative del Fai di Giulia Maria Crespi. |