| Inaugurazione.
Arriva oggi il Viaggio Telecom alla sua seconda tappa: Perugia (dal 4 al 6 giugno). All'inaugurazione Andrée Ruth
Shammah esordisce
con un tributo alla città e all'accoglienza riservata alla tre giorni di eventi poetici: "Anna Calabro (Assessore
alle Politiche Culturali del Comune di Perugia) appena siamo arrivati ci ha aperto le braccia."
Un sodalizio nato sulla comune percezione che Perugia, così come Cosenza, rappresentino un patrimonio artistico e
culturale di assoluto pregio. Shammah ha raccontato la ricchezza del programma annunciando che agli eventi "scritti" e
programmati si affiancano tutta una serie di happening che vanno a scovare la poesia in quei luoghi in cui si sa
annidare. Ci sarà anche una Casa dei poeti in cui incontrarli e bere con loro un aperitivo. Da non perdere la mostra del
fotografo Giovanni Giovannetti che crea un racconto sulla poesia contemporanea proprio nella casa dei poeti. Infine,
sono state preparate tredici ore di video (a cura di Lorenzo Vitalone) tra cui si potranno apprezzare chicche come
Pasolini che legge Ezra Pound. Il programma è volutamente non sistematico, "capriccioso",l'ha definito la regista,
nonché anima di questo Viaggio e ha preparato suggestioni per tutti i sensi. Il suo appello al pubblico è:
"State nelle strade di Perugia e fate uscire la poesia che è in voi".
Ma ascoltiamo il punto di vista espresso all'apertura della manifestazione dalle altre voci inaugurali.
Anna Calabro, assessore.
Un'occasione significativa, un'opportunità importante, un viaggio che è un modo per riscoprire l'Italia e i suoi valori.
Noi ci crediamo al valore di Perugia, lo conosciamo bene, lo respiriamo tutti i giorni. Siamo però cntenti di
riapproporiarcene in una dimensione internazionale, siamo orgogliosi di presentare la nostra città. Personalmente
invito i cittadini a fare la nostra parte per presentare la nostra città al meglio. Per coloro che la vedono per la
prima volta, ma anche per noi comunità cittadina per suggestioni poetiche. Penso che ci divertiremo e avremo modo di
approfondire temi che ci faranno conoscere e riconoscere la nostra città.
Andrea Kerbaker, scrittore e direttore di Progetto Italia.
Progeto Italia è nato l'anno scorso e promuove iniziative di cultura, di solidarietà e anche di carattere sportivo.
Si tratta di un lungo
piano d'azione disloccato su tutto il territorio nazionale. Il viaggio è una delle inizizative che sta dentro il Progetto
e nasce dalla passione di Shammah e certamente anche
dalla necessità sentita al nostro interno per queste iniziative. Shammah ha messo in campo competenze, passioni e capacità
propositive. Tra noi c'è un accordo di tipo matrimoniale per cui ognuno di noi partecipa al disegno degli eventi.
Fino ad ora quello che ci ha colpito di più delle nostre iniziative è la connotazione che hanno assunto grazie alla forte
affluenza di pubblico. Questo fenomeno, di affluenze alle iniziative culturali, è anche tipico di altre manifestazioni ed è
un segnale importante da cogliere e a cui noi cerchiamo di dare risposta con le nostre attività. Contiamo che qui come a
Cosenza, dove ci sono forti radici culturali, si dia esempio di come il nostro paese è forte e vivo e sa apprezzare il
bello e frequentare proposte di qualità.
Antonio Pieretti, docente di Semiotica.
E' una felice intuizione l'aver identificato questa iniziativa con la metafora del viaggio. Il viaggio infatti è in
corso, ma permette anche di approfondire la realtà nella quale il percorso avviene. Il viaggio connesso ai due termini
poesia e spiritualità fa emergere in tutta la loro forza il rapporto tra queste dimensioni dell'anima. La poesia è
suggerita dal mondo esterno, è sollecitata da aspetti fisici ma, poi, trae nutrimento dall'interiorità dell'individuo
dall'immaginazione e dalle emozioni. Qualsiasi ambiente di Perugia porta in primo piano la storia e la cultura, per
questo è impossibile guardarsi intorno e non essere sollecitati in stati d'animo.
Il Viaggio Telecom è l'occasione per vedere con occhi diversi la realtà nella quale siamo immersi, un'opportunità per
tutti per prendere coscienza e cogliere la vera anima di questa città. Dobbiamo essere capaci di innamorarci della città
a cui apparteniamo.
Nicola Crocetti, editore.
I poeti li ascolterete. Io che mi occupo di poesia da tutta la vita sono felice di vederla uscire dalla clandestinità
in cui è stata per tanto tempo relegata. Siamo di fronte come per il volume di Montale distribuito in un milione di copie
dal Corriere della Sera, ad iniziative senza precedenti che fanno uscire la poesia dal suo ruolo di Cenerentola delle arti.
Si sta anche recuperando quella figura rinascimentale del mecenate che tanto ha fatto per la cultura italiana in altri
tempi e che si presenta oggi accanto alla poesia per la prima volta nella storia.
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