Il Viaggio Telecom, un suggestivo itinerario dedicato alla scoperta della cultura, dell'arte, della bellezza, della storia e della tradizione del nostro Paese rappresenta l'elemento di novità di Progetto Italia 2004 ed è articolato in tre anni.
Nel 2004 quattro città italiane, Cosenza, Perugia, Trieste e Ferrara diventeranno il palcoscenico di una serie di eventi ispirati a un unico tema. Il tema scelto per ogni città scaturisce quasi naturalmente dalla storia che l'ha attraversata, dalla cultura che esprime, dal patrimonio artistico e naturale che possiede, ampliato con lo sviluppo simultaneo delle più diverse forme artistiche: il teatro, la danza, il mimo, le arti visive, il cinema, la lettura, la musica colta e la musica pop dei giovani gruppi emergenti, sempre più legati con la loro opera al mondo delle tecnologie e del web.
Un intreccio di percorsi del pensiero storico e filosofico, mentre alla magia degli spettacoli si aggiunge la testimonianza intellettuale e artistica di personaggi di primissimo piano della cultura italiana e internazionale.
L'iniziativa è stata elaborata da Andrée Ruth Shammah, direttore del Teatro Franco Parenti di Milano.
Il Viaggio Telecom parte da Cosenza: la città calabrese diventerà per tre giorni, dal 21 al 23 maggio, inedito palcoscenico di eventi ispirati a un unico tema “Utopia ed Eresia”, argomento scelto pensando al trascorso storico e culturale della città.
Cosenza è infatti la città in cui sono nati o hanno soggiornato grandi utopisti e grandi eretici: da Gioacchino da Fiore (“di spirito profetico dotato” come lo definì Dante) a Tommaso Campanella (la sua Città del Sole raggiunge, secondo il giudizio di molti studiosi, il massimo della tensione ideale), da Bernardino Telesio (fautore della“libertas philosophandi”) all'incarnazione stessa dell'eresia: Giordano Bruno.
Il Viaggio nell'Utopia e nell'Eresia si articolerà, seguendo la topologia della Città campanelliana, per cerchi concentrici sempre più ampi che, dal centro delle tradizioni utopiche cosentine, si allargheranno fino ad assumere connotazioni e rilevanze internazionali. Tutte le forme espressive concorreranno quindi a dar valore al patrimonio di pensiero che da Cosenza ha contagiato l'Italia e l'Europa.
Un contributo particolare verrà offerto da un percorso filosofico nel corso del quale si parlerà delle radici storiche, dei grandi eretici, dell'utopia come valore dell'individuo e della sua ricerca di perfezione, della convivenza come “luogo ideale” in cui tutti possano trovare la felicità. Successivamente si declineranno utopia ed eresia in rapporto alla spiritualità e alla scienza e si affronterà il tema dell'Utopia contemporanea della comunicazione perfetta.
Per sostenere argomenti tanto suggestivi e che parlano all'uomo di oggi, soprattutto ai giovani, saranno presenti con letture, tavole rotonde e lectiones magistralis molti tra i più importanti pensatori italiani e stranieri, da Tzvetan Todorov a Zygmunt Bauman, da Emanuele Severino a Giulio Giorello, da Nuccio Ordine a Marc Augé, da Salvatore Natoli ad Armand Mattelart, Predrag Matvejevic, Marcello Cini, Giacomo Marramao, Pier giorgio Odifreddi.
Non mancheranno incursioni nell'Eresia letteraria (Nanda Pivano, Antonio Moresco, Tiziano Scarpa ecc.) e nell'Utopia teatrale, con la presenza di Maurizio Scaparro legata a spettacoli come Don Chisciotte e America; di Moni Ovadia legata all'utopia di Majakowskji e Babel; della cantante Alice che renderà omaggio a Pasolini con un suo recital. E ancora tracce di Utopia (del volo, dell'eterna giovinezza) s'incontreranno in folgoranti momenti scenici.
Numerose iniziative saranno disseminate sull'intero territorio cittadino e destinate al grande pubblico: dall'animazione spettacolare del centro storico, affidata a Valerio Festi e Monica Maimone per celebrare la figura fondante di Federico II, a piccoli e grandi concerti di musica leggera.
Infine, nella notte di domenica, nel Castello Svevo, si svolgerà la serata d'onore con gli ospiti della tre giorni culturale con le rilevazioni statistiche di Renato Mannheimer e con le testimonianze delle eccellenze della città.
Ogni gesto, ogni avvenimento sarà carico di un valore simbolico, anche il racconto della struttura della città, affidato all'affabulazione di Philippe Daverio e ai percorsi architettonici insoliti che verranno tracciati da Marco Romano, rispecchierà la voglia di guardare Cosenza da un nuovo punto di vista, come città che ha contagiato le idee di Utopia ed Eresia nel corso dei secoli. |